T-FLEX Parametric CAD versione 11 - Novità
Sommario
- Modifiche nell'interfaccia
- Modifiche nei comandi di modellazione 3D
- Modifiche nella lavorazione con assemblaggi
- Modifiche nella lavorazione con disegni
- Modifiche di sistema generali e prestazionali
Modifiche nei comandi di modellazione 3D
Il sistema impiega la nuova versione Parasolid 19 con una serie di funzioni aggiunte e algoritmi migliorati per l'esecuzione di operazioni su corpi solidi. In molte operazioni, il processo di situazioni speciali è stato migliorato. Ad esempio, la funzione raccordo ad Y ora supporta la creazione di raccordi nonostante la presenza di piccole facce che scompaiono dopo il raccordo, o di bordi che sono soggetti ad eccessive suddivisioni dalla superficie di raccordo. Nelle versioni precedenti, queste circostanze potevano condurre ad un insuccesso nell'operazione di raccordo.
Una piccola faccia può scomparire lungo il raccordo
La presenza di un bordo extra non inibisce il raccordo
E' stato aggiunto un nuovo gruppo di comandi per la modellazione 3D, che consente di cambiare la forma di un solido o di un corpo lamiera con svariate manipolazioni di "deformazione". Il nuovo gruppo di comandi è presente nel menu Operazioni|Deformazione. Questi comandi condividono il metodo per ottenere il risultato finale. In base ai parametri definiti in modo esplicito dall'utente, o tramite speciali trascinatori, viene creata una funzione interna nel corpo sottoposta a modifica, che deforma le superfici del corpo. Durante la definizione delle condizioni iniziali è attiva un'anteprima, che aiuta a stabilire la correttezza della definizione dei parametri. Applicando la funzione di deformazione, l'intero corpo sorgente o una parte di esso viene modificato dinamicamente. La topologia originale del corpo non cambia, e questo implica che viene mantenuto l'originale numero di facce, bordi e vertici. Se necessario, facce e bordi di tipi speciali (piani, segmenti lineari, cilindri, archi di cerchio, etc.) vengono automaticamente sostituiti con spline e curve.
Questo tipo di deformazione implica l'esistenza di un sistema di coordinate in cui viene calcolato il parallelepipedo di contenimento 3D. E' possibile utilizzare il sistema globale o un sistema locale. La legge di deformazione viene definita spostando i vertici del parallelepipedo di contenimento in varie direzioni.
I vertici possono essere spostati lungo uno qualsiasi degli assi del sistema di coordinate, lungo i bordi o lungo le diagonali delle facce del parallelepipedo.
Per agevolare il movimento dei vertici per la deformazione, sono presenti speciali trascinatori che appaiono quando il puntatore del mouse si avvicina ad un vertice del parallelepipedo, o facendo un clic su un vertice. Due diversi tipi di trascinatori consentono di spostare il vertice desiderato lungo il bordi/diagonali del parallelepipedo o lungo gli assi del sistema di coordinate impiegato.
Questo tipo di deformazione consente di definire una mesh regolare di punti su una delle facce del parallelepipedo di contenimento, che viene calcolata come relativa ad un sistema di coordinate locale. Ciascun punto di questa mesh può essere spostato relativamente alla sua posizione originale della distanza specificata dall'utente. Il movimento viene eseguito con un trascinatore tridimensionale. L'utente può selezionare e muovere diversi punti simultaneamente. Come risultato dello spostamento dei punti della mesh, la faccia piana del parallelepipedo di contenimento originario viene trasformata in una superficie spline 3D che costiuisce la regola di trasformazione del corpo al quale è applicata.
La deformazione sculpt prevede tre modalità:
- un lato, che interessa tutti i punti che sono collocati verso una delle facce del parallelepipedo;
- due lati, in cui vengono spostati simultaneamente i punti che si trovano verso facce opposte. I punti sulle facce opposte si spostanto nella stessa direzione e per la stessa distanza;
- simmetrica, in cui i punti verso la faccia opposta del parallepipedo di contenimento si muovono in modo simmetrico rispetto al piano di simmetria del parallelepipedo.
L'operazione di scala/torsione permette di definire la scala e l'angolo di torsione nelle sezioni intermedie lungo l'asse di un sistema di coordinate selezionato. E' possibile applicare diversi fattori di scala nelle diverse direzioni degli assi del sistema di coordinate. La trasformazione viene applicata all'intero corpo, o entro i limiti di una zona definita dall'utente.
Oltre a poter scalare e torcere le sezioni, è possibile dilatare o comprimere la zona di deformazione nella direzione dell'asse di deformazione selezionato. In questo modo è possibile allungare o accorciare porzioni di un corpo.
L'operazione di piegatura permette di piegare un corpo esistente con un particolare angolo, rispetto ad un asse selezionato. Oltre all'angolo di piegatura, è necessario specificare la distanza dalla superficie "neutra", che è la superfice i cui punti non vengono allungati o compressi dalla piegatura. Un altro parametro iniziale richiesto è il piano che divide il corpo sorgente nelle porzioni soggette o meno a piegatura, che definiscono l'inizio della zona di piegatura e il punto di riferimento per l'angolo di piega. Una particolare opzione supportata dall'operazione è la possibilità di piegare su due lati con l'angolo specificato, rispetto al piano di divisione.
Anteprima dinamica del risultato delle operazioni
E' stata introdotta un'anteprima dinamica per il risultato delle principali operazioni 3D (Estrusioni, Rivoluzioni, Sweep, Forme tubolari, Raccordi, etc.). L'anteprima viene automaticamente ricalcolata ed aggiornata nello schermo dopo aver selezionato gli elementi sorgenti per eseguire l'operazione, e dopo modifica dei parametri attraverso la finestra di dialogo delle proprietà o usando i trascinatori. Le proprietà correnti del materiale vengono tenute in considerazione.
Se necessario, questa funzionalità può essere disattivata nella scheda "Opzioni".
Considerazione dei tipi linea durante la creazione di viste di sezione locale
E' stata introdotta la capacità di considerare i tipi di linea grafica impiegati nei confini del tratteggio sorgente durante la creazione di sezioni locali con il comando di creazione di proiezioni 2D. Se le linee grafiche sono ad esempio linee ondulate o linee personalizzate diverse da segmenti retti (ad esempio, linee a zigzag), le stesse geometrie vengono impiegate durante la creazione delle viste di sezione locali. La capacità di considerare i tipi linea può essere attivata o disattivata nella finestra di dialogo parametri della vista di sezione locale.
Considerazione delle interruzioni nella creazione di sezioni e viste di taglio
Le interruzioni (se presenti) nella proiezione sorgente sono considerate durante la creazione di una sezione o di una vista di taglio basata su una sezione 2D (la linea di sezione).
Capacità di ricavare gli assi di piegatura
Quando si crea una proiezione di una vista di un corpo prodotto dallo sviluppo in piano di una lamiera, il sistema automaticamente crea le proiezioni degli assi di piegatura (se l'opzione di creazione degli assi è attiva).
Visualizzazione dei piani di lavoro
E' stato introdotto il parametro "Trasparenza" nelle proprietà dei piani di lavoro. La variazione di questo parametro influenza il grado di trasparenza di un piano di lavoro nella sua visualizzazione nelle finestre 3D. Il grado di trasparenza può variare da zero (completamente opaco) a uno (completamente trasparente). Se necessario, la semitrasparenza può essere soppressa nei parametri delle impostazioni OpenGL (comando Personalizza|Impostazioni, scheda [3D], pulsante [OpenGL…]).
Miglioramenti all'albero del modello
L'utente può ora personalizzare la struttura dell'albero del modello per visualizzare informazioni aggiuntive per oggetti di vario tipo. Nel menu contestuale accessibile con un clic di destra su un elemento
nell'albero del modello, è stato introdotto un nuovo comando "Aspetto…" . Richiamando questo comando, viene visualizzata la finestra di dialogo con le impostazioni di rappresentazione.
Le personalizzazioni non soltanto consentono di vedere la struttura dell'albero nella modalità conveniente per l'utente, ma anche di ottimizzare il modello 3D in relazione ai tempi di ricalcolo e all'impiego della memoria. Ora il sistema è in grado di visualizzare queste informazioni a fianco di un elemento, es. il tempo impiegato dal computer per ricalcolarlo, la quantità di dati geometrici e la dimensione delle mesh necessarie per rappresentarlo.
Lavorando con gli assemblaggi, le informazioni relative al nome e al codice di designazione dei componenti usate nelle DB sono perticolarmente utili. Queste informazioni possono essere visualizzate insieme o in lugo del nome ed del percorso di ciascun componente dell'assemblaggio.
Le impostazioni definite in questa finestra di dialogo vengono salvate nel file del documento, ed applicate ogni volta che il documento viene aperto.
E' inoltre possibile creare delle cartelle per i corpi del modello 3D nella struttura del modello. Per far questo, dal menu contestuale, richiamare il comando "Sposta nella cartella". Se la cartella è già stata creata nella struttura del modello, i corpi possono essere spostati usando il mouse. In questo modo, ad esempio, è possibile aggiungere gruppi di corpi (frammenti 3D) del modello dell'assemblaggio in cartelle basate sulle loro associazioni nel meccanismo, o su gruppi logici.































